EMERGENZE VETERINARIE NEL CANE: gli atteggiamenti corretti da tenere

EMERGENZE VETERINARIE NEL CANE: gli atteggiamenti corretti da tenere

 

– Non perdere la calma e prima di muovere l’animale per trasportarlo osservate se respira bene, se sono presenti emorragie e se è presente il battito cardiaco;

– Un animale traumatizzato può avere reazioni incontrollate per il dolore e la paura, quindi avvicinatevi molto lentamente e se possibile mettetevi in sicurezza applicando al muso del cane museruola o laccetto per impedirgli di mordervi;

– Cercate di tenere il soggetto fermo e, se necessario, immobilizzatelo su un supporto rigido (barella di fortuna), impedendogli in tal modo di sollecitare la colonna vertebrale

– Non somministrate farmaci di vostra iniziativa, il cane non è un essere umano (alcune molecole di largo impiego in medicina umana possono essere molto tossiche per il cane), piuttosto consigliatevi col veterinario

– In caso di malori osservate attentamente l’atteggiamento dell’ animale in modo da essere in grado di fornire il maggior numero di informazione utili per il veterinario

– Se l’animale ha avuto vomito o diarrea portatene un campione in ambulatorio.

Punture d’insetto

Le punture d’insetto a volte causano una sintomatologia che mette in grave allarme i proprietari. L’animale si lamenta e comincia a sfregarsi la zona interessata dalla puntura, che nel caso del muso, si gonfia a tal punto da rendere l’animale irriconoscibile e da ridurre gli occhi a due sottili fessure. In questo caso siamo di fronte ad un imponente risposta allergica che alcuni veleni (soprattutto quelli di api e vespe) possono produrre. In rari casi l’edema infiammatorio può essere talmente esteso ed interessare la zona della gola da rendere difficoltosa la respirazione. Se si riesce ad individuare il luogo preciso della puntura occorre controllare che non vi sia rimasto infisso il pungiglione, in tal caso, meglio rimuoverlo. Sul luogo della puntura applicare compresse di acqua fredda. La terapia solitamente si basa sulla somministrazione di cortisonici a rapida azione e su una copertura antibiotica. Nella maggior parte dei casi la sintomatologia regredisce in 24 ore.

Morso di vipera

Durante una passeggiata in un prato o su un sentiero di montagna nelle ore centrali della giornata si può avere un incontro ravvicinato con una vipera. Solitamente le vipere preferiscono nascondersi non appena sentono dei rumori, ma, se colta alla sprovvista, o peggio ancora, inseguita, reagirà mordendo. Spesso il proprietario non si accorge della sua presenza, si nota solo il cane che si lamenta per il morso e scappa via. Si intuisce che c’è qualcosa che non va quando la zona interessata dal morso (solitamente una zampa o il muso, peggio ancora la lingua) comincia a gonfiarsi e l’animale manifesta sintomi sistemici con barcollamenti, a volte vomito e diarrea. La gravità del morso dipende dalla sede colpita, dalla quantità del veleno inoculato, dall’ipersensibilità individuale al veleno e dall’età e dalla taglia del cane. La zona colpita appare tumefatta, calda, dolente e vi si possono individuare due forellini (solitamente si riescono a vedere in ambulatorio dopo tosatura della parte) lasciati dai denti del rettile, circondati da piccole emorragie. Una volta individuata la sede del morso occorre agire tempestivamente per impedire che il veleno si diffonda nell’organismo applicando un laccio a monte della ferita (se il morso interessa una zampa) allentandolo ogni 10 – 15 minuti. Se possibile lavare la zona del morso con acqua ossigenata. Se non si può portare subito l’animale dal veterinario e lo si ha a disposizione, è molto utile somministrare un cortisonico ad azione rapida per via sottocutanea per fermare la risposta allergica e ridurre lo stato di shock. In ogni caso evitate di far muovere l’animale, se potete prendetelo in braccio e una volta in macchina recatevi dal veterinario che presterà le cure più appropriate dopo eventuali indagini di laboratorio.

Ingestione di corpi estranei

I cuccioli hanno la tendenza a giocare con gli oggetti più disparati e può capitare che gli ingeriscano, allo stesso modo possono ingerire alimenti inappropriati (ossa, lische) pescati nel bidone dell’umido. I corpi appuntiti (legnetti, pezzi di plastica, ossa) si possono conficcare nel palato, nella lingua o fra i denti, causando dolore e fastidio: l’animale porta le zampe anteriori verso il muso come se tentasse di strappare qualche cosa alla bocca, ha conati di vomito e segni di soffocamento. Con calma e cautela una persona afferra la testa dell’animale con una mano, mentre con l’indice della mano libera abbassa la mandibola inferiore. Un’altra persona individuato il corpo estraneo, può tentare di estrarlo con una pinzetta o direttamente con la mano. Se non si riesce a risolvere la situazione occorre ricorrere all’aiuto del veterinario e di un sedativo che renderà più facile la manovra. I corpi estranei in molti casi progrediscono lungo l’apparato digerente e si possono fermare nello stomaco o nell’intestino. In questi casi la sintomatologia si instaura più lentamente ma non per questo è meno grave: vomito incoercibile, in particolare dopo assunzione di acqua, rifiuto del cibo, addome dolente con andatura rigida, assenza di defecazione e profondo abbattimento. Non si deve assolutamente tentare di indurre il vomito o somministrare procinetici nel tentativo di far espellere il corpo estraneo poiché si potrebbero provocare gravi danni. Se l’animale dovesse mangiare delle ossa, la cosa da fare è somministrare olio di vaselina per bocca per rendere più agevole il transito delle stesse e fornire dei pasti a base di patate lesse schiacciate per inglobare le ossa e proteggere stomaco e intestino. Può essere utile eseguire delle radiografie per monitorare il transito delle ossa o altro corpo estraneo visibile ai raggi x.

Ferite da morso

Le ferite da morso sono frequenti nei cani in seguito a colluttazioni. Se non sono stati lesionati grossi vasi sanguigni e quindi il sanguinamento non è importante, quello che si può fare è: se si è in possesso di una tosatrice o accorciacapelli, rasare il pelo intorno alla ferita in modo da poter vedere per bene il danno riportato, lavare con abbondante acqua tiepida (meglio se fisiologica sterile) per allontanare il pelo e detriti, applicare della pomata antibiotica . Anche nel caso che la ferita da morso fosse solo un piccolo buco nella cute è consigliabile fare una terapia antibiotica sistemica per diversi giorni per scongiurare la comparsa di ascessi. Se invece il sanguinamento è importante bisogna comprimere la parte per impedirne la fuoriuscita o se possibile applicare un laccio emostatico e ricorrere alle cure del veterinario che in caso di ferite lacere e con mancanza di tessuto può decidere se dare dei punti di sutura per avvicinare i margini della ferita (se l’incidente è avvenuto da poco tempo) e poi favorire la ricostruzione di tessuto con prodotti riepitelizzanti o optare per una guarigione “per seconda intenzione” (se l’incidente è avvenuto da più di un giorno) senza utilizzare suture ma solo prodotti riepitelizzanti. In ogni caso seguirà terapia antibiotica sistemica fino a guarigione della ferita.

Ingestione di sostanze tossiche

Sia nel caso di ingestione di sostanze che di piante velenose possono comparire le più disparate alterazioni a seconda dell’azione del principio tossico. Conviene sempre chiamare un centro antiveleni o il veterinario per sapere se è utile far vomitare l’animale o no e se esistono dei rimedi che possono migliorare le condizioni dell’animale applicabili anche a casa. Se vi verrà richiesto di far vomitare l’animale (classico esempio è l’ingestione di veleno rodenticida), la cosa migliore da fare è una soluzione sovrasatura di sale versata direttamente nella bocca dell’animale (4-5 cucchiai di sale in un paio di bicchieri d’acqua possono bastare) meglio se in una bottiglia di plastica che ne rende più facile la somministrazione (mettere il collo della bottiglia nello spazio dietro ai canini e premendo la bottiglia riempire la bocca dell’animale), si può ricorrere anche all’acqua ossigenata (1-2 ml per kg di peso dell’animale) sempre somministrata per bocca. E’ fortemente sconsigliato indurre il vomito nel caso di ingestione di un agente caustico per evitare ulteriori lesioni all’esofago.

Incidente stradale

Se il cane è steso e non si muove valutare se respira e se ci sono perdite di sangue visibili. Mettetelo in sicurezza cercando di mantenerlo orizzontale, magari aiutandosi con una coperta da usare come barella. Se non respira cercare di aprire la bocca ed estrarre la lingua per stimolare la respirazione e caso mai provare una respirazione naso-bocca, contemporaneamente valutate se è presente il battito cardiaco e se necessario iniziate un massaggio cardiaco. Se ci sono perdite di sangue copiose cercare di identificare da dove vengono, se è un arto mettere un laccio a monte della ferita e avvolgere un panno pulito stretto sulla parte che sanguina. SE la ferita è molto sporca e il sanguinamento non eccessivo lavarla con acqua pulita o ancora meglio fisiologica e disinfettante prima di coprirla. Fate attenzione al torace, se sentiti sibili d’aria fasciate stretto il torace in modo da chiudere l’eventuale buco. A questo punto caricatelo in auto e portatelo dal veterinario il prima possibile, avvertendolo sui possibili traumi che ha subito l’animale (se è cosciente, ha sanguinamenti evidenti, respirazione com’è). Nel caso in cui l’animale sia cosciente e mantenga la stazione cercate di tenerlo tranquillo, evitando di toccarlo se possibile nelle zone dove dimostra maggior dolore, o se necessario farlo in modo rapido e deciso (dopo avergli messo la museruola).

Come trasportare un animale ferito

Il corretto trasporto del ferito riveste una grande importanza in quanto dei movimenti scorretti ed avventati potrebbero creare delle lesioni od aggravare quelle già presenti. Il metodo migliore è quello di utilizzare una barella che può essere costruita estemporaneamente utilizzando un tappeto, una giacca o una coperta. Il paziente va adagiato con ogni cautela, facendo soprattutto attenzione a non far subire bruschi movimenti alla spina dorsale, sulla rudimentale barella che deve essere sollevata da tutte e quattro le estremità contemporaneamente. Un altro ottimo trasporto può essere costituito da qualunque supporto rigido come un asse di legno o di cartone su cui far scivolare lentamente l’animale. Se non si ha nulla a disposizione e non vi è nessun aiuto occorre trasportare il ferito in braccio. N.B. Un animale ferito (anche se vostro) potrà reagire al dolore e alla paura mordendo, è sempre utile prima di muovere un cane incidentato utilizzare una museruola (se a portata di mano) o un laccetto con cui serrare il muso.

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